Wireless

WiredE poi non venite a dirmi che il wireless non serve a niente, o che tanto è meglio il filo…
 
E’ vero che il wired funziona meglio (siamo indietro in maniera terrificante sul funzionamento di apparecchiature wireless domestiche, rispetto a quel che potremmo fare, anche con gli stessi mezzi), perché il paragone non regge.
 
Ma volete mettere che al posto del casino inquietante che vi riporto in foto potrebbe esserci semplice il vuoto?
 
L’altro giorno ero a casa dal lavoro (in malattia) e la mia morosa ha pensato bene di farmi lavorare un po’ (:P scherzo… in realtà avevo voglia di fare qualcosa) e quindi abbiamo comprato le assi ed ho montato il poggia televisione che si vede nella foto.
Per usarlo abbiamo dovuto smontare tutto (stereo, televisore, dvd, vhs, surround, satellite, modem adsl e router) per poi rimontare tutto.
 
Ad un certo punto ci siamo accorti del casino infernale che si è creato in casa…
 
Voglio tutto wireless! Ma voglio che funzioni tutto!
 
Quand’è che avremo una tecnologia wireless decente anche nelle apparecchiature domestiche?
(per decente intendo che se accendi le cuffie radio non ti fanno andare in palla in telecomando che non fa andare l’antenna dello stereo… o simili)
 
Mah…

You may also like...

5 Responses

  1. Puccio ha detto:

    In teoria con il blue-tooth potresti già… C’è solo un piccolissimo problema: la banda (cioè l’insieme delle frequenze) è libera e ogni produttore di elettronica può fare quello che gli pare. In parole semplici succede quello che hai teorizzato.

    La soluzione sarebbe di preendere tutti elettrodomenstici della stessa marca (dando per scontato che abbiano fatto un buon lavoro…) e isolare l’abitazione dal vicino. Perchè? Immaginate che mi venga voglia di farmi un caffè alle 5 della mattina e accendo la macchinetta dalla camera da letto. Contemporaneamente  al mio vicino si accendono la TV, la radiosveglia e l’aspirapolvere. Lui gradirà il gesto? E voi al posto suo?

    Non è così improbabile.

    La parte divertente è che via cavo e wireless esistono già molte soluzioni, tranne il trasporto del’energia.

    Se qualcuno è curioso esiste una branca della scienza che si chiama domotica che si occupa anche del cablaggio strutturato anche nelle abitazioni private.

  2. Puccio ha detto:

    Se ti interessano degli approfondimenti sull’argomento esistono le Guide tecniche CEI 201 sulla "building automation".

    OK.

    Adesso la smetto di fare l’Ingegnere.

    P.S. Avete visto che giornata oggi?

  3. Mitsuhashi ha detto:

    oggi è una giornata spettacolare… ho pranzato mangiando un’insalata nel parchetto sotto l’ufficio con il cane 😀 (che per lunghi motivi oggi è con me).

    ma a parte questo la building automation mi interessa molto 😉

  4. setita ha detto:

    caro Puccio ti sei dimenticato una cosa. anche se isoli la casa dai vicini non hai messo in conto gli ospiti che si portano dietro il cellulare (blue tooth). Te lo immagini mentre l’ospite risponde la casa parrebbe posseduta da demoni con televisori che si accendono, vhs che iniziano a registrare, lavatrici che partono con le centrufughe con il cestello ancora aperto, tostapane arroventati e pc che in un colpo solo si connette a tutti i siti a pagamento del globo e poi si formatta gridando "Halla è grande!!"

  5. Mitsuhashi ha detto:

    niente male come virus 😛

Rispondi