un altro…

… oggi se ne laurea un altro…
 
Un altro dei miei amici finisce luniversità e si laurea… diventa dottore in ingegneria (futuro ingegnere dopo lesame di stato)…
 
E io? Io che ho scelto di lavorare e studiare insieme sono ancora qui… che cerco disperatamente di laurearmi entro marzo 2004, praticamente di finire i miei 8 esami + la tesi in 12 mesi.
 
E un po di paura me la mettono, questi momenti… mi chiedo se ci riuscirò… e quando, e come…
 
Guarda a destraDa che parte bisogna guardare? Almeno a Londra ci sono le scritte per terra, così non ti sbagli di certo (e così non tinvestono, cosa che a noi sarebbe sicuramente successa altrimenti).
 
Ma soprattutto… da che parte è il mio futuro? A saperlo sarebbe tutto più facile.
 
In ogni caso… questi sono i momenti in cui di solito decido che devo impegnarmi di più, in qui ho voglia di finire più in fretta, e altre amenità simili…
 
Anche se, per avvisare… non è per questa laurea che questo week end devo studiare come un pazzo, ma perché lesame è il 23!
 
Mah… se per il domani posso solo affrontare bene questo presente… caro presente, sto arrivando!

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2 Responses

  1. l'altro ha detto:

    Un posto di lavoro, una manciata di esami possono essere una scelta importante, da ponderare con attenzione, ma in fondo non sono “svolte” che possono cambiare la tua vita.
    Il tuo sentiero, Viandante, quello delle cose importanti, procede diritto verso la meta, se ti fidi un po’ delle mie qualità malkave.
    “Da che parte guardare, da che parte è il mio futuro”… dette da te queste cose fanno un po’ incazzare. Non per moralismo, ma per invidia: perché io, nelle tue scarpe, non avrei dubbi sulle risposte.

    Quanto a me, il mio sentiero sembra davvero non portare da nessuna parte (e non sto parlando di lavoro e altre cazzate); la meta può essere chiara, ma la strada curva ogni volta che mi sembra di avvicinarmi.
    Nei momenti di lucidità riesco a vedere che non è lì che la strada mi sta portando, e la mia vera destinazione non mi piace per niente.

    Ma questa non è l’ora di scrivere, è l’ora di andare a dormire… con le domande, i sogni, le strade…

    in sottofondo: Rachel’s Song

  2. Mitsuhashi ha detto:

    si…

    hai ragione! Niente da dire…

     è che ogni tanto le cose importanti sfuggono dalla vista e sembra di averle perse… o di non sapere dove si trovano…

    …altre volte invece basta accorgersi che sono semplicemente dietro quel che stiamo guardando… che le abbiamo sotto il naso da tempo e non ce ne siamo mai resi conto…

    io credo che ad un certo punto uno si accorga (o debba accorgersi) che la sua strada non è quello che semplicemente "vorrebbe", e che quindi è possibile scegliersi in tutto e per tutto da soli, bensì qualcosa d’altro…

    … penso che la strada sia una cosa che ognuno di noi si fa da sé, ma in quanto è necessario porsi in modo tale da essere in grado di capire qual è la nostra, tra le tante strade che vediamo passarci accanto…

    fortuna che c’è qualcuno, gli amici, che ci aiutano a riprendere la strada!

    grazie…

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