un altro saluto

Ancora una volta la famiglia si è riunita in seguito ad uno schianto.
 
Uno schianto che in fondo si sapeva, che non sarebbe certo arrivato chissà quando, ma che come sempre ha la capacità di coglierti impreparato.
 
Nonna Isa ha pensato bene che era il momento di tornare a vedere suo marito Edigio, e chissà che pensava esattamente quando ha cercato ancora di alzarsi e camminare.
 
Questa volta non ce l’ha fatta, le conseguenze sono state troppo e dopo le peripezie che ha dovuto passare per cercare di restare ancora un po’ qui… dopo tutto ha preso congedo, è tornata nella vera casa.
 
Si, perché siamo su questa terra solamente in visita, il nostro posto, la nostra casa… la nostra vera casa non è qui, è con Dio. Durante i funerali di 2 giovani ho sentito un bellissimo paragone del prete: è come quando il bimbo viene portato dai nonni, e a fine serata i nonni dicono "ma scusa, sta così bene qui, lascialo qui ancora un po’… torni a prenderlo domani; e la mamma risponde "no, deve tornare a casa".
 
E’ uguale… noi siamo qui come in una specie di visita, e quando è il momento torniamo a casa. E non è un dolore, perché il nostro vero posto è quello. Non c’è niente di male, e a pensarci bene il dolore della separazione è colmato dal capire che ora la nonna è a casa. Può correre, saltare, vedere suo marito e capirsi con gli altri nonni, senza più litigare che non serve.
 
Un saluto speciale… un ciao, un arrivederci.

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1 Response

  1. Puccio ha detto:

    Condoglianze.

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