L’arte che ti salva
Ieri ho preso due ore di premesso perché l’asilo ha organizzato un laboratorio con i genitori.
Ho portato Chiara all’asilo come tutti i giorni alle 8.05 circa. Poi invece di andare in ufficio sono andato a comprare i sottovasi e lo zerbino. E poi sono tornato all’asilo alle 9.30.
Io e due mamme ci siamo seduti con i rispettivi figli attorno a un tavolo, ciascuno con un bel foglione 70×100 davanti, un grembiulino, una marea di piattini di plastica con dentro i colori e un sacco di formine di spugna.
“Forza, disegnate quello che volete!”
Siamo stati più di mezz’ora a disegnare con i bimbi, scegliendo un colore, facendo un paciugo e un pastrocchio, mescolando le formine, usando le mani, le dita, ridendo e correndo attorno al tavolo al grido di “dadaaaaa a’ora coloiiii“.
Un’esperienza semplice ma ricchissima, che mi ha fatto ridare la giusta dimensione, importanza e peso al tempo passato con le bimbe. È impressionante come non mi accorga di sbagliare dandogli troppa poca importanza e allo stesso tempo di quanto la vita sia in grado di dimostrarmi con violenza dove sbaglio.
W l’asilo che mi ha dato questa opportunità.
Ray, quando ti chiedono se sei un Dio
“tu devi dire si!”
Famosa e citatissima frase dell’acchiapafantasmi Zeddemore a Stantz, quando Gozer il Gozerriano chiede a Ray “Sei forse tu un dio?” – “beh… no…” – “Allora muori!”. E dopo gli scarica addosso un po’ di fulmini.
Ecco, io oggi posso rispondere si. Su facebook è nato il gruppo Quelli che con INDE sviluppano alla grande, l’ho scoperto venerdì e mi sono subito orgogliosamente iscritto.
Sabato mattina faccio vedere il gruppo a un amico venuto a scroccare la mia connettività, tutto contento come quando fai vedere la macchina nuova. Ed è allora che me ne sono accorto, il fondatore mi ha messo una descrizione: Dio dell’assistenza. Ho cominciato a fare la ruota come un pavone, e smetterò poco prima del giorno del giudizio.
Una cosa del genere ti cambia il lunedì mattina.


"Se sto fermo sto male. Devo avere sempre qualcosa da fare e le cose nuove mi entusiasmano sempre. Lotto contro me stesso per imparare a scegliere cosa vale la pena portare avanti nel cammino e cosa no."