Su cosa appoggia la tua vita?

Sapete? Il terremoto è davvero qualcosa di atavico. Qui a Bologna i danni non sono certo gravi, qualche cornicione caduto qua e là e poco più. Ma siamo tutti molto colpiti. Dentro.

Per tutta la vita hai la terra sotto i piedi. Ferma. A pensarci bene è uno dei concetti più radicati nel nostro essere. Addirittura “stare con i piedi per terra” significa essere realisti, fedeli alla realtà. E’ la cosa più naturale del mondo.

E se la terra trema cosa succede? Succede che fuori da noi è la terra a tremare, mentre dentro di noi a tremare è la realtà. Tutto ribaltato, da riordinare, da riorganizzare. La nostra realtà non è più certa. E non appena ce ne accorgiamo cadiamo vittima di una profonda angoscia, una preoccupazione sull’incertezza del futuro. Una preoccupazione per le persone care, per le case, le abitudini, la vita di tutti i giorni. Una preoccupazione più che ragionevole. Saremmo matti, se non l’avessimo.

C’è un’unica soluzione: trovare Qualcosa su cui la vita possa appoggiarsi sempre. Anche quando c’è il terremoto. Anche quando a sconquassarci la vita ci pensano i problemi di lavoro, di salute, di soldi. Ci serve Qualcosa che rimanga saldo quando tutto trema, quando tutto il mondo trema.

Qualcosa che, quindi, non è di questo mondo.

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