Porto di mare

Quest’anno nei giorni subito dopo Natale ho lavorato e il mio primo giorno di ferie è stato il 31/12/2010
Da quel giorno in casa mia è cominciato un frullo di gente che è finito solamente ieri.

Il 30 dicembre è arrivato il Gatto da Roma per festeggiare il capodanno.
Il 31 dicembre sono arrivate un sacco di altre persone per la festa organizzata da noi.
A capodanno eravamo 23 adulti più 3 bimbe. La festa anni ’70 è stata spettacolare.
Molti degli ospiti sono rimasti a Bologna fino al 2 sera per festeggiare il mio compleanno.
Il 3 abbiamo festeggiato ancora, essendo il giorno del compleanno, e in casa eravamo in 8.
Il 4 sera abbiamo giocato di ruolo, eravamo in 7.
Il 5 sera abbiamo guardato fatto un giro con amici e poi guardato Cattivissimo me.
Il 6 mattina abbiamo smollato le pupe ai nonnigiù e siamo andati in Casentino, lanciandoci in un trasgressivo mini-viaggio di due giorni tra moglie e marito.
L’8 sera abbiamo giocato di nuovo di ruolo, eravamo in 5.
Il 9 abbiamo recuperato le bimbe e con Chiara ci siamo lanciati in un laboratorio di cucina, producendo 10 uova di tagliatelle col ragù e due torte. A pranzo eravamo in 7 adulti più 2 bimbe.

Ogni giorno amici si sono radunati da noi per parlare, giocare con le bimbe, mangiare alla stessa tavola.
Ogni giorno siamo stati pieni di impegni per visite, pranzi o giochi.
Ogni giorno mi sono stupito di quanto questo intreccio di rapporti e amicizie sia un valore davvero immenso.

Casa mia è un porto di mare. E questa cosa mi piace un sacco.

Mi manca solo di mettere la targa sulla porta, ma ci sto lavorando.

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4 Responses

  1. nomade ha detto:

    beh, con i nick che ci siamo scelti, un po’ di movimento è inevitabile…

  2. Giuseppe Lanzi ha detto:

    beh, in effetti 😛

  1. 18 gennaio 2011

    […] appena finito di dire che casa mia è un porto di mare e stamattina Chiara mi ha dato la prova inconfutabile del detto “la voce […]

  2. 20 aprile 2011

    […] […]

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