non ci siamo

LibroNon ci siamo proprio…

 

…se davvero il problema diventa quello del diritto di prestito pubblico dei libri.

 

E subito è polemica e vedi volare le mail che dicono "l’U.E. vuole vietare il prestito pubblico dei libri, che vieterà alle biblioteche il prestito".
E’ che la cosa è solo parzialmente vera.
 
Basterebbe informarsi un po’… e subito si capisce meglio cosa succede…
 
Cito dalla press release dell’UE:
"A norma della direttiva 92/100 (articoli 1-5), gli autori e altri titolari del diritto godono di un diritto di prestito esclusivo e hanno la facoltà di autorizzare o vietare il prestito pubblico delle loro opere o di altri oggetti protetti. Gli Stati membri possono tuttavia derogare a queste disposizioni e trasformare il diritto di prestito esclusivo in semplice diritto ad un’equa remunerazione, che sono tenuti a pagare almeno agli autori. Essi possono anche esonerare talune categorie di istituzioni dal pagamento di tale remunerazione."
 
Questo significa che l’autore può impedire alle biblioteche (o chi per esse) di prestare gratuitamente le sue opere, ma questo è in perfetta difesa dei diritti dell’autore, che vedrebbe usata come non vuole la sua creazione.
 
Il punto sta nel fatto che se qualcuno scrive un libro perché vuole diffondere un’idea, una storia… qualcosa di suo, e se la gente lo presta agli amici meglio… poi c’è qualcun altro (che non va assolutamente criticato) che scrive libri perché la gente li vuole leggere, quindi li compra, quindi lui mangia… è sempre il solito discorso… solo che "piratare" un libro non ha senso (a meno che non si tratti di un un costosissimo libro per un esame di ingegneria).
 
Sono molto contento che esista il prestito pubblico gratuito, e sono a favore della sua esistenza… ma questo non toglie che credo sia sbagliato togliere all’autore di un libro i diritti che egli ha sulla sua creazione.
 
Il fancazzista mascherato mi fa giusto cogliere una sfumatura…
 
Stando al link messo sopra, il diritto è esercitato dall’autore, ma se ad esercitarlo saranno (di fatto) le major? (ossia gli altri titolari del diritto)
 
Credo che debba esistere una limitazione temporale…
 
In linea di principio è giusto che chi ha "comprato" il diritto o chi lo ha creato (creando il libro), debba poterlo esercitare…
 
Però se non ci saranno più i prestiti in biblioteca sarà come abbassare indirettamente l’alfabetizzazione e la cultura nazionale… tutto dietro lo scudo della difesa del diritto d’autore.
 
E se il diritto fosse esercitabile solo per 1-2 anni?
E se ci fossero le copie-noleggio come per i cd-dvd?
 
Voi che ne dite?
 
Un po’ d’informazioni in merito le trovate qui.

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1 Response

  1. nomade ha detto:

    Ma tu non studiavi ingegneria informatica? Mi stupisce questo post dal taglio così giuridico…

    Per quel che mi riguarda, purtroppo uso asai poco le biblioteche, ma questo torna solo a mio svantaggio.

    Temo però che, se cominciassi a leggere libri in prestito, mi verrebbe la voggia di comprarmi tutti quelli che mi piacciono…. e poi… Addio libreria! Dove me li metterei? (Non si accettano suggerimenti volgari… NdT)

    Ciò, lo ammetto, è un mio limite. Se imparassi a trattenere le mie voglie libresche, credo che mi trasferirei dentro alla prima biblioteca che – incidentalmente – mi attraversasse la strada!!!

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