Meglio così che mutolo

Vedete il pupattolo nella foto? Sono io circa 28 anni fa.
Se ci cliccate sopra la potete vedere in grande.

Sono evidenti alcune mie caratteristiche: ad esempio ero tondo come un tortello, infatti ora sono a dieta, e tengo avidamente in mano un pallone griffato Kodak con l’immagine di un rullino fotografico sopra, insomma rovinato dalla fotografia già dalla nascita.

Quello che non si può vedere dalla foto è che parlavo in continuazione. Da quando ho imparato a parlare non ho mai smesso un momento per svariati anni, e anche adesso tendo a parlare al posto di respirare.

Se vi sembra esagerato l’eufemismo dovreste sapere che quando avevo qualche anno pensavo che si respirasse parlando. Davvero. Alle continue richieste di star zitto da parte di mio padre ho anche ribattuto “vuoi che io muora?”, tutto angosciato perché il mio babbo mi voleva morto per soffocamento.

Mio padre conserva nel cuore un particolare ricordo di quella parlantina inarrestabile. Il setting è Lucca e la scena è questa:

Giuseppe: bla bla bla bla bla bla bla…
babbo Nando: Giuseppe, ti prego, stai zitto 5 minuti. Non ce la faccio più, ti prego.
Giuseppe: Va bene babbo, se vuoi sto zitto. Non parlo più, ok? Allora io sto zitto, va bene? Ecco, vedi che ci riesco… bla bla bla…
babbo Nando: Giuseppe, facciamo così: non dici più niente fino a quell’angolo là – indicando una svolta del lastricato che circonda la Cattedrale di S. Martino.
Giuseppe: Va bene babbo.  Allora sto zitto fino là e poi posso parlare. Vedi? Sto zitto e poi parlo quando siamo arrivati là. Quando arriviamo ti voglio raccontare che… bla bla bla… – parlando senza alcuna sosta fino all’angolo incriminato per poi uscirmene dicendo –  Ecco! Siamo arrivati, adesso posso parlare!

Immagino che il babbo stesse seriamente pensando di lasciarmi in dono al convento di clausura più vicino, quando la divina provvidenza lo ha distratto con un passante che aveva visto tutta la scena –“Oh, comunque, meglio così che mutolo, eh!” – Ha detto con accento toscano.

Sono trent’anni che mio padre vuole andare a Lucca, rintracciare l’angolo di strada, e incollare con il mastice per cemento una targa per terra che dice: “Meglio così che mutolo!”.

E io aggiungerei “Per grazia ricevuta”.

N.B.
Purtroppo per me, per la legge del contrappasso Chiara sta assumendo la mia stessa caratteristica, guardate che scrive mia moglie sul suo blog.

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3 Responses

  1. Memmep3 ha detto:

    Beh mi permetto un parere (dai dopo 30 anni di convinenza su 31 di vita posso ^^)…è vero che non sei digiuno al verbo…ma ringrazio di non aver memoria di quei 9 mesi dove tu non c’eri ancora, perchè non avrei saputo come fare, senza ^^

  2. Giuseppe Lanzi ha detto:

    Risposta spiazzante di Memme: sono senza parole e arrossisco. Grazie 🙂

  3. Silvia ha detto:

    Io noto anche una certa somiglianza nell’espressione ;P Ho guardato le ultime foto, ma quanto sono belle le pupattole?

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