Le mie ragioni

Sono state chieste le mie ragioni nei commenti dell’ultimo post, quindi eccomi… pronto ad ogni discussione ed a mettere in gioco le mie motivazioni. Come ho già detto, non voglio avere ragione, voglio la verità… se riuscite a convincermi ragionevolmente cambierò idea.
 
Premetto anche che in questa scrittura non scriverò "secondo me" e "a mio parere" ma usero dei verbi in senso assoluto.
E’ chiaro che sto esprimendo il mio pensiero e non vedo perché ripeterlo ogni 20 parole.
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Il referendum vuole cambiare una legge già esistente, nel farlo vuole modificare i seguenti punti a me vitali
 
– La donna attualmente deve sottoporsi a trattamenti solitamente dolorosi, per poi non potersi rifiutare di impiantare tutti gli embrioni.
Parto subito con l’argomentazione/domanda che è perno delle mie ragioni. L’embrione è qualcosa o qualcuno?
Questa domanda non è mia, o quantomeno non l’ho formulata io così… però la sto adottando, perché effettivamente il nocciolo della questione secondo me si esprime qui. Un embrione impiantato (o meglio, un embrione così come si trova in natura… ovvero nella pancia della madre) è un individuo, non è che finché è nella pancia è un oggetto chiamato embrione e quando esce diventa un bambino chiamato Giuseppe (o Lorenzo, o Chiara, ecc…). Quindi se non c’è un momento in cui diventa un individuo è un individuo da sempre, visto che è innegabile e da tutti riconosciuto che una volta partorito è una persona.
Dato che l’embrione è una persona non vedo con che diritto si possa decidere di "fare" degli embrioni in laboratorio per poi rifiutarsi di impiantarli nel ventre materno. Gettare, congelare, usare un embrione è quindi gettare, congelare, usare un individuo.
A questo non posso essere d’accordo.
 
– Attualmente la legge vieta la fecondazione eterologa. Ovvero se una coppia è completamente sterile non può ricorrere con successo al metodo della fecondazione assistita perché inutile. Il referendum vuole permettere l’accettazione di un seme da donatori.
Su questo c’è molto da dire, ma cerco di riassumere.
Avere un figlio non è un diritto. Avere un figlio è un dono. Un diritto civile ci è dato dalla legge, un diritto inteso come "la tal cosa mi è dovuta" ci è dato dalla legge o dalle promesse che le altre persone ci hanno fatto. Ma i figli sono dati da Dio, dal destino, dalla sorte… chiamatelo come volete, in ogni caso i figli arrivano. Non è un diritto andarseli a prendere.
Qualcuno nel mio ufficio ha detto "nessuno ti accusa se ti scopi la vicina e nasce un figlio", e mi sembra una coglionata… perché è palesemente contro i principi etici adottati dalla maggioranza delle persone "fare le corna" e andatelo a dire agli avvocati, che non è una colpa. Se non erro in questi casi la consorte divorziante può pretendere somme notevoli (avvocati di ogni tipo, aiutatemi in questa opinione, ne so poco di legge).
In ogni caso, essendo un dono e non un diritto non posso accettare che diventi una pretesa.
 
– Gli embrioni che risultano essere affetti da malattie genetiche devono comunque essere impiantati nel grembo della madre.
Questa è rapida… ho già detto che l’embrione è un individuo ed ho spiegato perché. Non trovo moralmente accettabile uccidere una persona affetta da malattie (anche gravi) solamente perché malata. La stessa cosa vale per l’embrione.
 
– Attualmente è vietata la clonazione terapeutica
Anche in questo punto la questione è l’embrione. Una persona può liberamente decidere di donare sé stessa (anche sacrificare la sua vita) per la vita di un altro. Ma nessuno al mondo può decidere di sacrificare una persona per salvarne un’altra, o altre migliaia.
Portare al limite questo pensiero equivale a dire che si possono uccidere le persone per fini sufficientemente giusti, e senza che la vittima abbia alcuna colpa. Questo è inaccettabile, un simile ragionamento in passato ha portato a cose terribili.
 
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Fatte queste osservazioni sulle modifiche più salienti della legge, vorrei sottolineare che essere in grado di fare qualcosa non ne stabilisce la giustizia. Mi spiego meglio.
 
In alcuni dei miei discorsi passati mi è stato detto "posso farlo, è quindi evidente che Dio mi da il modo di farlo perché è giusto farlo"… mi sembra una notevole pataccata. Io, Giuseppe Lanzi, esattamente come un qualsiasi altro adulto, sono perfettamente in grado di uccidere un bambino di 10 anni a mani nude. E’ quindi ovvio che avere una facoltà non implica la giustizia del suo utilizzo.
 
Qualcuno mi ha anche detto (e sto provocando, per vedere se viene a parlarne, avrei piacere…) che "gli embrioni potrebbero morire comunque" e quindi ucciderli non è grave. Ma anch’io potrei morire uscendo di casa tra 15 minuti, colpito da una tegola, o in un incidente… ma nessuno può dire che visto che potrei morire comunque allora non è grave uccidermi… non trovate? E poi, in ogni caso, tutti alla fine muoriamo… ma è grave ucciderci.
 
Tengo inoltre a fare una nota prettamente politica sull’utilizzo del referendum e sul non andare a votare: il referendum è lo strumento con cui le persone che vogliono cambiare una legge lo fanno, e non lo strumento con cui tutto il paese decide quale legge adottare. Una legge esiste già, ma qualcuno ha chiesto di cambiarla ed allora si chiede a tutte le persone che vogliono cambiarla di andare a mettere la firma, cosicché se c’è la maggioranza la legge verrà cambiata.
Non andando a votare si dà una chiara risposta politica: le cose mi vanno bene così come sono.
Inoltre, il meccanismo del referendum è probabilmente troppo complicato, oppure inadatto al governo italiano (di questo non mi interessa ora) ma dato che funziona in questo modo, non vado a votare perché il punto non è se vince il SI è se vnce il NO, non vuol dire niente in ambito di referendum… il punto è se la legge viene cambiata o meno. L’utilizzo più efficace dello strumento referendum perché non vinca il SI è di non votare. Questo è il motivo per cui non voto.
Se poi volete dirmi che secondo voi lo strumento è inadatto possiamo parlarne, ma se qualcuno torna a dirmi che non tollera chi non vota tornerò a dirgli che allora non tollera chi usa nel modo giusto l’unico strumento che ha a disposizione per esprimere il suo parere.
 
Detto questo, si aprino gli scannamenti… ma (e parlo per eventuali passanti sconosciuti) evitiamo gli insulti e i toni non cortesi.
 
Saluti… e grazie a tutti coloro che vorranno condividere con me questa spinosa questione, anche se non d’accordo con me, una persona che si confronta con me acquista stima…

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12 Responses

  1. abreslosojos ha detto:

    beh, visto che stavolta sono io ad andare di fretta.. rispondo rapidamente solo riguardo alla fecondazione eterologa e a quello che tu dici: "avere figli è un dono".. è il destino? è Dio? Ma mit, se è così.. perchè i figli vengono dati a chi li abbandona o li uccide appena nati?
    Sicuro che chi non può avere figli non dovrebbe averne perchè non è "donato"?

  2. Mitsuhashi ha detto:

    no, aspetta… non è così…

    non sto dicendo che chi non può avere figli "non dovrebbe averne"… vuol dire una cosa sbagliata. Forse ho capito male io, ma _non dovrebbe averne_ mi suona come "non merita di" o "non è degno di" o "non è pronto per"… non dico questo.

    Io sto dicendo che nessuno può affermare di avere il diritto di avere un figlio. "Poter avere figli" indica una facoltà che si ha o meno. Un diritto è diverso.

    E avere figli è un dono, e questo dono arriva poi anche a persone che li abbandonano, o che li uccidono, perché l’uomo è libero di prendersi le sue scelte.

    Questa è però una frase controversa e ambigua, e voglio parlarne: essere libero di fare una scelta non giustifica la tua scelta.
    Ovvero (come ho già detto) essere libero di fare qualcosa non vuol dire che questo sia giusto.
    Credo inoltre che esista LA giustizia, e non una serie di giustizie soggettive. Se le cose sono giuste o meno a seconda di chi le fa allora tutto è giusto, e io posso fare tutto quello che voglio (anche uccidere i bambini), invece se esiste qualcosa di assolutamente giusto, allora esiste la giustizia assoluta.

    Io sono solitamente sconvolto da chi esercita nei modi orribili che hai citato il proprio libero arbitrio, ma è esattamente questo enorme dono la cosa più grande che abbiamo.

    L’altro ieri ne parlavo con un amico entrando in casa, e lui mi ha detto "ma scusa, tutto è deciso da Dio, allora anche le cose cattive, perché?"… "non credo, infatti Dio ha deciso di lasciarci liberi di scegliere, infatti non è Dio che adesso apre questa porta (dico mentre giro la chiave), ma sono io, IO, che decido di aprire la porta e con le facoltà che mi sono state date lo faccio. Dio ha deciso di darmene il dono e si lasciarmi libero di decidere, e quindi di non fermarmi nel caso decidessi di lasciarti dormire fuori dall’uscio"

  3. Frà ha detto:

    Ciao Mitsu, due cose:

    – meriti TUTTA la mia stima per avere riassunto in poche parole uno dei punti fondamentali del problema: "avere un figlio non è un diritto". Se la gente capisse questo saremmo già, davvero, a buon punto. Ma, si sa, oggi tutti credono di avere diritto a tutto: ti assicuro che questo atteggiamento ha delle fortissime ripercussioni nel mondo del diritto.

    – non entro nella questione giuridica legata al marito mattacchione che si fa la vicina (se non sbaglio ci sono profili sufficienti per l’addebito della separazione, che non è uno scherzetto a livello economico, ma la mia non è una consulenza qualificata) ma una tale visione – del mondo, degli altri – mi sembra un po’ miope…

  4. Frà ha detto:

    Ti segnalo anche il mio post sulla questione dell’intervento del Papa: (link – apre in nuova pagina)

  5. Mitsuhashi ha detto:

    grande Frà… sto giusto commentando sul tuo blog…

    Non ho capito, scusa l’imbecillitudine, se la visione miope è la mia o quella degli altri… nel dubbio spiego la mia affermazione…

    L’esempio delle "corna" è semplicemente un giochino con cui voglio far notare che molte motivazioni che ho sentito sono troppo deboli. In ogni caso sono Cristiano, e il figlio frutto del matrimonio è appunto frutto dell’unione di marito e moglie, la famiglia è questo. Il dono di un figlio è questo.
     
    Senza contare che la fecondazione eterologa avrebbe una ripercussione sociale allucinante (vedi tutti i bambini ormai adulti che vogliono conoscere il padre genetico… un delirio).
    In pratica non sono d’accordo perché il dissolvimento del concetto di famiglia e per i problemi di dentità di cui sopra (chi è mio padre?).

  6. kiara ha detto:

    mi è molto piaciuto questo post, perché confesso candidamente di avere avuto le idee un po’ confuse per molto tempo. 

    ora però so che cosa farò (anzi, non farò) domenica: non andrò a votare.

    e non solo perché sarò impegnata a sguazzare al mare.

  7. Frà ha detto:

    Tranquillo Mitsu, a mio modestissimo modo di vedere la visione miope non era certo la tua…

  8. Mitsuhashi ha detto:

    ah… bene… 😛

  9. Mac's ha detto:

    Io non intendo offenderti in nessuna maniera, ti prego non prenderla male, però da quello che ho letto sei parecchio disinformato sulle questioni del referendum, ma proprio parecchio!Sappi che se al referendum passa il SI’, è una falsità dire che si permetterà la clonazione umana!L’Italia si è adeguata al trattato europeo che la vieta in maniera assoluta!Non è vero che un figlio è un dono,così come non è un diritto:ma fammi vedere con quale coraggio tu diresti ad una persona che non può avere figli perchè un presunto idolo superiore ha deciso così!Che ingiustizia…Per quanto riguarda il considerare un embrione essere umano oppure no…uno Stato laico deve tutelare tutte le opinioni, non solo quelle di chi crede che un ammasso di cellule debba avere gli stessi diritti di una persona!Inoltre, sappi che con l’abrogazione non si autorizza la creazione di embrioni a fini di studio,ma di utilizzare quelli già esistenti che finirebbero in ogni caso al macero!

    Scusami, ma volevo dire la mia!

    Se ti ho offeso, ti chiedo scusa fin da ora!

    Mac’s

  10. Mitsuhashi ha detto:

    ok…

    tanto per cominciare non sono offeso… beh…. però disinformato non me l’aspettavo proprio…

    vediamo se hai ragione, dove sono disinformato?

    "Sappi che se al referendum passa il SI’, è una falsità dire che si permetterà la clonazione umana!"

    purtroppo non sono d’accordo, il referendum, infatti parla di clonazione tarapeutica, e la proposta di cambiamento vuole andare da una legge che la vieta ad una legge che la permette. Se vince il Sì sarà vietata la clonazione riproduttiva ma permessa la clonazione terapeutica.
    Vorrei però far notare che "umana" e "riproduttiva"/"terapeutica" sono classificazioni che non si intersecano. "Umana" significa degli esseri umani, "riproduttiva" significa a scopi riproduttivi e "terapeutica" a scopi terapeutici. In ogni caso è umana, perché gli embrioni sono di esseri umani, di genere umano, possiamo dirlo come vogliamo ma (tra l’altro) anche se l’embrione non fosse un individuo sarebbe ancora clonazione umana, visto che il patrimonio genetico è quello umano.
    Oppure con clonazione umana vuoi intendere clonazione di individui… ma allora il problema si sposta ancora sulla domanda "l’embrione è qualcosa o qualcuno?".
    La domanda non ha avuto alcuna risposta su questo blog (a parte la mia affermazione), ma a parte questo se è un individuo è clonazione umana anche nella seconda accezione appena usata.

    Però su questo ero informato…

    "non è vero che il figlio è un dono, così come non è un diritto"
    Questo non fa parte della legge, non è in alcun modo citato (il diritto al figlio) dalle parti di legge che si vogliono abrogare.
    Ammetto che è difficile dire ad una persona quel che dici tu, ma ti assicuro che il coraggio non mi manca… non ricordo se l’ho già scritto sul blog, ma giusto un mese e mezzo fa ho detto (e dico) in faccia ad un mio amico che se va a fare esperimenti sugli embrioni così come vengono proposti dal referendum (passatemi la definizione rapida, non voglio fare un esempio di 2 pagine) allora è un assassino, perché distrugge degli individui. Ovvio secondo il mio punto di vista, ma stiamo appunto cercando di capire qual è il punto di vista giusto.
    Quindi il coraggio non mi manca… ma anche se mi fosse mancato, dalla tua frase sembra che il figlio non sia neanche un diritto. Ma se non è neanche un diritto allora cadono molte delle motivazioni che ho sentito dire, e io sono d’accordo col dire che non è un diritto. Se invece vuoi affermare che è un diritto, io ti potrei tranquillamente dire che "con che coraggio vai a dire ad un cristiano che ammazzi la gente?". E se ci pensi è uguale. Quindi o la tua obiezione nei confronti della mia frase è valida, ma allora il figlio non è un diritto, oppure sono valide entrambe. E’ chiaro che in entrambi i casi non c’è dimostrazione che il figlio sia un diritto. E il punto della mia frase era esattamente dire che non è un diritto, poi… secondo me è un dono… in ogni caso non un diritto.

    Ma questo non era parte della legge…

    "uno Stato laico deve tutelare tutte le opinioni, non solo quelle di chi crede che un ammasso di cellule debba avere gli stessi diritti di una persona!"

    Eh… ma… allora deve tutelarle tutte, ma tutte insieme… purtroppo in questo caso c’è una piccola nota da fare: le 2 opinioni sono contrastanti, e non possono convivere. Questo perché chi pensa che sia una persona non può accettare che le persone vengano uccise (parlando di embrioni)… e quindi?
    E quindi bisogna prima decidere se è una persona o no… non si può dire che lo stato laico deve difendere tutte le opinioni per dimostrare che tutte le cose si possono fare, perché in quel caso è sufficiente avere l’opinione di sparare un piazza perché lo stato la debba difendere (è la mia opinione). Oppure mi dici che la legge va cambiata, ma allora lo stato non tutelerebbe tutte le opinioni (per esempio la mia no). E’ ovvio che si parla di opinioni del popolo votante, e chi vince vedrà il risultato che vuole, ma non puoi dire che deve tutelarle _tutte_, perché allora non tutela niente.
    Il punto nodale, ovvero quello che cambierebbe davvero le cose, resta lo stesso: l’embrione è qualcosa o qualcuno.
    E’ ancora il punto nodale perché se per tutti fosse qualcosa non ci sarebbero problemi, e viceversa.

    "Inoltre, sappi che con l’abrogazione non si autorizza la creazione di embrioni a fini di studio,ma di utilizzare quelli già esistenti che finirebbero in ogni caso al macero!"

    Ecco, torniamo alla legge. Tu ti stai riferendo al quesito numero 1.
    Il quesito sulla ricerca scientifica vuole modificare 4 punti della legge.
    Art 12 comma 7: limitatamente alle parole "discendente da un’unica cellula di partenza, eventualmente"
    ma non è di questo che stai parlando.
    art 13 comma 2: "ad essa collegare volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative"
    art 13 comma 3: “di clonazione mediante trasferimento di nucleo o”
    art 14 comma 1: “la crioconservazione e”.

    L’art. 14 vieta la crioconservazione degli embrioni (ed è la legge attualmente esistente e applicata). Quindi di quali embrioni stai parlando?
    Il quesito sulla ricerca scientifica vuole permettere la crioconservazione degli embrioni non impiantabili e modificare l’elenco delle cose vietate togliendo la frase di cui sopra. (art 13 comma 2), permettendo tutte le attività terapeutiche e diagnostiche, anche quelle non orientate alla salute ed alla vita e togliendo la restrizione "ad essa collegate volte alla tutela della salute e allo sviluppo dell’embrione stesso, e qualora non siano disponibili metodologie alternative".
    Se vince il Sì sarà possibile criogenizzare degli embrioni a scopo di studio scientifico.
    Ma questo è esattamente "usare" degli embrioni a fini di studio. Inoltre, assieme ad altre proposte abrogative di questo referendum sarà possibile creare degli embrioni, non impiantarli e criogenizzarli per scopi di studio.
    E siamo arrivati a "creare" embrioni a fini di studio.

    E anche su questo ero ferrato…

    E in ogni caso, il fatto che un essere vivente debba comunque morire non dimostra che ucciderlo sia giusto o meno.
    E’ il ragionamento del "vanno comunque al macero", ma io potrei dirti che anch’io sono destinato alla morte, anche tu, anche i miei amici e i tuoi. La morte è sempre certa. Ma allora con lo stesso ragionamento sarebbe giusto fare sperimentazioni mortali (perché gli embrioni mica sopravvivono indenni, tanto per dirlo) sugli uomini. E il punto nodale rimane lo stesso: "qualcosa o qualcuno?".

    Ma sto divagando.

    Quindi ora siamo davanti ad un bivio, uno di noi due era disinformato (al di là della posizione sul voto)… ma chi era? Io ho dimostrato con passaggi perfettamente logici e senza forzature (e senza dogmi religiosi o simili) che sulla legge ero informato.

    Scusa, ma mi sembra che tra i due il poco informato fossi tu…

    E non sono offeso, spero non ti offenderai tu… la mia preoccupazione sugli insulti era più sul tipo "Sei un coglione se la pensi così perché bla bla bla quindi stai zitto"… ecco, questo vorrei evitarlo 😛

    Lanciata la palla… attendo (e spero) una risposta in merito all’informazione e ovviamente al resto.

    E magari anche alla domanda: "E’ qualcosa o qualcuno?"

  11. Mitsuhashi ha detto:

    scusatemi la risposta lunghissima…

    è che è una cosa di cui bisognerebbe parlare a quattr’occhi… per scritto ci vuole moltiiiiiissimo… 😛

  12. kiara ha detto:

    ENFATTI. parlo del…bisognerebbe parlarne a quattr’occhi. sono daccordo, sul serio. qui si rischia per passare per quelli che cercano di fare del proselitismo, tipo porta a porta ma sul web.

    mit, buon week end!!

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