L’acqua di Vendola

Oggi mi piacerebbe leggere qualche risposta da quelli che amano tanto Vendola e che  hanno fatto tanta battaglia per il Sì contro la remunerazione del capitale investito sui servizi idrici allo scorso referendum. Perché l’acqua è un bene comune, slogan riguardo al quale sapete già come la penso.

Oggi perché non leggete questo articolo nel quale viene fuori che la Puglia non toglierà dalle tariffe il suddetto 7% di remunerazione. Leggete le dichiarazioni del Vendolino, per favore. E poi ditemi sinceramente quel che ne pensate.

Leggendo questo articolo quello che mi dà più fastidio è l’ipocrisia dilagante. Perché se una cosa del genere la fa Berlusconi ci si strappa le vesti in piazza e la rete viene inondata di lamentele, ma questa volta non ho visto quasi nessuno lamentarsi, come mai?

Anzi, ho l’impressione che sentirò qualcuno dire “Vendola ha ragione, bisogna guardare in faccia alla realtà”, mente un mese fa diceva “l’acqua è un bene comune e nessuno dovrebbe lucrarci”. Ho l’impressione che il signore qui verrà fatto passare per una specie di eroe, un grande pensatore economico e politico. Mentre invece ha solo preso tutti i suoi seguaci per le natiche. E’ legittimo e onesto cambiare idea, ma scusatemi se sento puzza di fregatura.

Bisognerebbe davvero applicare le stesse regole e ragionamenti per tutti, come chiede giustamente il popolo. Ma quel che vedo io è che il popolo stesso decide di fare diversamente.

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2 Responses

  1. Rebecca Mattioli ha detto:

    Non c’è dubbio che Vendola abbia della signora faccia come il deretano, e come lui Di Pietro che sembra abbiano fatto il referendum da soli contro tutti. E che vogliamo dire di Bersani che, il giorno dopo la consultazione, a “urne ancora calde” per così dire, era già lì che aggiustava il tiro per tranquillizzare gli azionisti di Hera che nessuno gli avrebbe toccato le tasche, dopo il crollo del titolo del 16% la settimana seguente al referendum?! La sinistra italiana, e su questo Berlusconi ha ragione, ha la faccia come il deretano, non è degna di rispetto alcuno perché è priva di nerbo, perché cavalca l’onda emotiva salvo poi dichiarare l’opposto cinque minuti dopo che la gente si è espressa contro i suoi stessi interessi. Per fortuna che i giornali riportano anche queste notizie perché Vendola andrebbe appeso al pennone più alto per come sta prendendo in giro i pugliesi e gli italiani. Grazie al cielo – per ora – non siede in parlamento. A Dio piacendo non ce lo vedremo mai. E a Dio piacendo, altrettanto, Di Pietro perderà ancora voti e al prossimo giro uscirà di scena – sbraitando, ma fa audience, si sa. Con tutto questo voglio dire che chi ha votato a favore dell’abolizione della remunerazione fissa del ROI lo ha fatto dando una indicazione precisa che, ovviamente ma come sempre capita, data la povertà effettiva dello strumento referendario – così come è attualmente concepito – si tradurrà nel nulla. Io non ho di certo sostenuto il referendum per dar ragione ai vari Vendola, Di Pietro e Bersani, che farebbero davvero un favore al paese se d’ora in poi si dedicassero alla raccolta estiva della frutta. Personalmente ho solo espresso la mia contrarietà ad un principio di remunerazione che trovo, a prescindere, sbagliato e anti-liberale, visto che viola le più elementari leggi di mercato e della libera concorrenza. detta come va detta, lo rifarei e certamente non per mandare a casa Berlusconi, che, come ripeto da eoni ormai, se se ne va o è in orizzontale o in ossequio al mentore Craxi. Berlusconi non è il male assoluto, anzi, a mio avviso però non è molto più che un imprenditore, peraltro mediocre, le cui fortune sono state: 1. una grande capacità comunicativa 2. un Paese così imbelle e disinformato da credere a qualsiasi Pifferaio Magico. In sostanza, come politico, sa solo organizzare e condurre una campagna elettorale, poi basta. E, per guidare un Paese è un pò pochino. I tre dell’Ave Maria, se vuoi, che pur stando dall’altra parte sono il suo esatto specchio, dal canto loro esistono solo grazie a lui, fanno una politica vecchia e inutile, cercano di interpretare i sondaggi esattamente come lui, quasi fossero vaticini della Pizia di insindacabile attendibilità, e litigano per chi deve primeggiare come galli nel pollaio. Siamo seri, sono anche peggio di lui. Almeno, nella sua inettitudine e disonestà permanente, Berlusconi è coerente. Dovendo salvare il salvabile cominciamo ad arrampicarci sugli specchi.

  2. Giuseppe Lanzi ha detto:

    Tutto verissimo, anche se non sono così ottimista di non trovarmelo in parlamento. Stareo a vedere cosa combineranno, e se non ci sarà qualcuno a dire a Vendola che quello che ha deciso di fare semplicemente va contro la legge. O almeno credo, eh.

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