Il richiamo di Cdhudhu

Come in molte case in cui vivono dei bimbi piccoli, nella nostra ci sono numerosi giocattoli di stoffa di ogni tipo e dimensione. Noi abbiamo scelto di far prolificare soprattutto una particolare stirpe di peluche: i dudu.

Abbiamo scoperto la categoria grazie a Riky e Francy, due nostri cari amici nonché testimoni di nozze, perché loro chiamano così i corrispettivi pupazzetti che fanno compagnia alla loro splendida pupattola: il dudu e l’altro dudu (o dudu della notte).

Un dudu consiste in un pupazzo come quello nell’immagine: ha il corpo piatto, solitamente braccia e gambe finiscono con un semplice nodo oppure non ci sono, e in cima a tutto c’è una testa.

Una sera ho messo a fuoco una verità sconcertante: sono dei mostri.

So che adesso state pensando “il mostro sei tu, padre degenere!”, ma immaginatevi la colonna sonora di un film dell’orrore e la voce rauca del trailer:

il dudu della notte,
non ha la gambe,
non ha le braccia,
non ha la faccia,
ti guarda mentre dormi…

Anche se fa un po’ paura mi ci ero quasi abituato quando ho raggiunto un’ulteriore illuminazione. Essendo appassionato ai miti di Cthulhu so come si scrive e non ho potuto fare a meno di notare una particolarità del dudu-zebra acquistato dalla mamma e visibile qui a destra: non solo è un mostro senza zampe ma non è nemmeno una zebra, bensì una testa di zebra su un corpo da polipo. Insomma, una specie di chimera.

Ovviamente l’ho fatto presente a tutti:

tutti: ehy! è vero!
mamma: Non è vero!
babbo: Si che è vero! Guarda, la testa non è davanti con il corpo dietro ma nel mezzo di un corpo a simmetria assiale, e la disposizione delle protuberanze è quella del polipo!
mamma: … beh, in effetti… beh, dai… è Cdhudhu!
babbo e tutti: Cdhudhu fhtagn?

Indagando un po’ ho addirittura scoperto che in francia questi adorabili mostri sono chiamati doudoudetengono il pieno controllo del piccolo popolo. Come nei romanzi di Lovecraft la nostra mente non avrebbe potuto sopportare di comprendere altro, e quindi ci siamo semplicemente arresi all’evidenza.

Oggi siamo di ampie vedute e in casa è pieno di dudu-mostri che scorrazzano liberamente. Siamo così abituati che tre giorni fa abbiamo comprato il dudu-drago: ormai non ci spaventa più niente.

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4 Responses

  1. nomade ha detto:

    sei un mostro mostruoso, ecco! lascia in pace i miei dhudhu!

  2. Puccio ha detto:

    Forse era meglio mettere questo link:
    http://www.goominet.com/unspeakable-vault/
    Sebbene sia più “alla portata” di chi conosce le opere di Lovecraft.
    Ciao.

  3. Miky ha detto:

    si possono acquistare???

  4. Giuseppe Lanzi ha detto:

    Si si. Si trovano in un sacco di negozi di giocattoli o per l’infanzia.

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