La famiglia più numerosa

Oggi siamo andati ad un pranzo pro AVSI a Lorenzatico, se non conoscete l’associazione allora visitate il sito, perché è davvero una cosa fantastica.
Beh, oltre al pranzo di beneficenza c’erano alcune premiazioni, e siamo stati premiati anche noi come gruppo più numeroso.
Chiara: “babbo, sai perché ci hanno premiato?”
Io: “no Chiara, perché?”
Chiara: “perché siamo la famiglia più numerosa!”
Ha proprio ragione Chiara, la famiglia allargata è davero da premiare.
Nella foto potete vedere il premio in questione
Auguri Leprepazza
Lo vedete quel bozzolo rosa? Sembra solo un letto disfatto, e invece no. Se guardate bene vedete che spunta una piccola manina. Quella è la prova che c’è dell’altro.
Dentro c’è la Lucia, la piccola leprepazza che da oggi è meno piccola, perché oggi, proprio oggi, compie tre anni.
Mi farai passare un’adolescenza impegnativa, ma oggi ti grazio. Oggi è il tuo compleanno e non sto a raccontare aneddoti buffi. Oggi dico solo una cosa.
Auguri Leprepazza!
A Bologna accoglienza extra large
Il titolo di questo post è il titolo di un articolo scritto da Stefano Andrini per Avvenire. Racconta brevemente qualcosa che molti di voi conoscono già: la nostra esperienza di accoglienza e di amicizia con Nina, Jacqueline e Franck.
Ho deciso di pubblicarlo anche sul blog.
Perché voglio ringraziare ancora una volta tutte le persone che ci sono state vicino, a noi e a Nina, e che hanno permesso l’avverarsi di quello che per noi è stato un vero e proprio miracolo di vita.
Perché voglio ringraziare Stefano per aver scritto il pezzo e per aver segnalato la nostra storia. Non solo c’è stato un articolo su Bologna7 (inserto locale di Avvenire) che raccontava della storia, ma anche sul nazionale abbiamo potuto raccontare quello che ci è successo. Sono contento. Perché non siamo da gratificare o da dirci “bravi”, siamo solo molto fortunati e circondati di amici. Amici che ci hanno permesso ci vivere questa meraviglia.
E poi perché non tutti quelli che volevano leggere l’articolo hanno avuto modo di comprare il giornale o di trovarne una versione online, e allora ecco qui una bella scansione per voi (basta cliccare sull’immagine in alto per vederla grande).
E già che ci sono ecco anche l’articolo uscito su Bologna7 (l’articolo è quello titolato esperienza di paternità).
Ciao a tutti.
E’ una sineddoche: che manico!
Venerdì scorso ho avuto il piacere di andare al concerto di Mark Knoplfer con il Geco. Ci siamo visti dopo il lavoro, abbiamo fatto i saluti alle bimbe e ad Anna e poi siamo partiti verso Piazzola sul Brenta.
Il concerto è stato meraviglioso: 2 ore e 15 minuti di musica fantastica.
Mark è uno di quegli artisti che quando suona dal vivo non replica l’lp che hai a casa, fa qualcosa di diverso: suona le tue canzoni preferite riarrangiando parole, melodie e assoli. Quello che colpisce è che ciò che ascolti ti piace esattamente come ti piace la versione originale. Perché replica esattamente lo stesso spirito che c’era nell’originale.
Dal vivo alcuni artisti sono esattamente uguali al cd. Altri fanno versioni diverse delle loro canzoni e tu torni a casa pensando “bella quella versione”. E poi ci sono i fenomeni, i rari artisti che ti fanno dire “bella Romeo & Juliet” anche se mentre lo dici sai perfettamente che non hai sentito lo stesso arrangiamento dell’album.
Perché hai sentito la stessa emozione di quella canzone. Lo stesso brivido. La stessa pelle d’oca. La stessa canzone diversamente uguale a quella che conoscevi prima.
Userò una sineddoche, visto che tanto ormai anche Checco Zalone ne fa largo uso: è un manico!
Una grande festa
Ieri c’è stato il battesimo di Lucia.
Lucia Pietra per l’esattezza, visto che è tradizione che tutti i membri della mia famiglia abbiano come secondo nome Pietro/Pietra, come me del resto.
È stata una festa bellissima.
La chiesa era piena di amici e di gente che voleva festeggiare mia figlia e portarci un buon augurio per il suo destino. Dopo la cerimonia abbiamo fatto un po’ di festa nella saletta parrocchiale con un piccolo rinfresco, festa riuscitissima soprattutto grazie ad Ale che ha gestito meravigliosamente tutta l’organizzazione.
Seguiranno foto, descrizioni e aneddoti, Chiara è stata spettacolare e sicuramente anche mia moglie scriverà qualcosa.
Ma io volevo dirvi subito una cosa di cuore: grazie.
Grazie di cuore a tutti quelli che hanno dato una mano, quelli che sono venuti da vicino e da lontano, e a quelli che non sono venuti ma avevano comunque un pensiero rivolto a noi.
Grazie, amici.
[UPDATE]
Mia moglie _ha già scritto_ del Battesimo, mentre io scrivevo questo
La sorpresa
Il 19 marzo è la festa del papà ed è anche San Giuseppe, motivo percui venerdì era due volte la mia festa. Ecco, quest’anno mia moglie ha raccolto un po’ di amici e insieme mi hanno organizzato una festa a sorpresa.
Come al solito alle 17.30 esco dall’ufficio per andare a prendere la bambina all’asilo, la ritiro chiedendo com’è andata oggi? e torno a casa. Arrivo davanti al portone e apro insieme alla paperella il portone dell’ingresso, poi mi tolgo la giacca e apro la porta di casa. Entro e dico ciao mamma, siamo tornati!
E di solito la mogliettina mi risponde bentornati.
E invece questa volta una spece di coro da stadio mi ha urlato auguri!, spuntando da dietro l’armadio della sala. E con loro sono spuntati palloncini in ogni dove, cappelletti fatti arrivare appositamente dalla mamma Marina fino alla mia cucina, l’ottimo pollo cucinato direttamente nella cucina della mia vicina dalla suddetta vicina, gratinati fatti dal Panta, antipasti vari cucinati da non so chi, facce dei festeggiati disegnate sui palloncini dal mitico Simone il cylone… e non vado avanti solo perché sennò mi tocca mangiare adesso.
E in più la mitica mogliettina ha organizzato anche i regali da parte sua e delle figlie: mi ha prenotato un ciclo di massaggi da sbavarci dietro, con la figlia grande mi ha fatto dei buonissimi biscotti, e con la figlia piccola ha scelto una foto, in cui tengo in braccio Chiara che tiene in braccio Lucia, e me l’ha fatta incorniciare.
Sono rimasto senza parole, letteralmente non sapevo cosa dire.
Allora lo dico qui ora: grazie di cuore a Anna, Chiara, Lucia, Alessandro, Memme, Marzia, Simone, Titti, Giulio, Riccardo, Marino, Andy, il Gatto, Cate, Malpi.





"Se sto fermo sto male. Devo avere sempre qualcosa da fare e le cose nuove mi entusiasmano sempre. Lotto contro me stesso per imparare a scegliere cosa vale la pena portare avanti nel cammino e cosa no."