Auguri Lucia!

Un anno difficile perché i figli sono diventati due e quando sei nata c’eravamo appena abituati a dormire.

Dodici mesi tutti pieni di nuove preoccupazioni che schiacciano le spalle verso il basso, di notti difficili e di notti tranquille, di urli e gridolini di felicità tuoi e nostri perché ci siamo riconosciuti a vicenda.

Trecentosessantacinque giorni di stupore per la meraviglia di un altro da noi, tu che cresci al nostro fianco e che ci consideri il tuo faro di navigazione nelle acque impervie della vita, che ci prendi qualunque cosa facciamo perché come tua sorella non hai alcun dubbio sull’adeguatezza dei tuoi genitori.

Ottomilasettecentosessanta ore di lavoro realizzante come tuoi accompagnatori ufficiali in tutto e per tutto. Dai vagiti ai primi passi.

Cinquecentoventicinquemilaseicento minuti nei quali non abbiamo capito una cippa di quello che dovevamo fare se non dopo qualche tentativo condito da urla più o meno disperata, nei quali l’ansia, la gioia, l’allegria e la rinfrescante stanchezza dell’essere genitori ha mosso ogni muscolo del nostro corpo perché da soli non avremmo potuto farlo.

Trentunmilionicinquecentotrentaseimilaseicento secondi nei quali abbiamo avuto davanti agli occhi un’altra prova dell’amore di Dio per noi.

Auguri Lucia.

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3 Responses

  1. nomade ha detto:

    ogni tanto mi lasci senza parole. dev’essere la vena poetica lanzica, che si tramanda anche nei tuoi nipoti…

  2. Gatto ha detto:

    Grande babbo Beppe!!
    Auguri Lucia!!

  3. kiara ha detto:

    eh sì nomadì, tu non hai solo uno splendido compagno ma anche un fine paroliere. e la sua dedica d’amore alla piccola di casa è da incorniciare, oh sì. auguri, lucia!

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