Ai fan della Ru486

C’è la pagina su facebook con più di 1000 fan, non è certo la pagina più cliccata della rete ma 1000 fan non sono certo pochi.

Mi sono letto un po’ di commenti nella pagina ed ho trovato molte lamentele su Chiesa, politici e altro. In generale lamentele su chi non vuole liberare la pillola che invece voi volete essere il più libera possibile. Giustamente tra voi si parla di persone in difficoltà che non sanno come mantenere un figlio, di chi non può per motivi di carriera, o di chi semplicemente non vuole essere limitato da un figlio.

In tutti i vostri commenti e post però manca uno dei soggetti fondamentali coinvolti: il bimbo.

Non serve neanche entrare in un dibattito su “da quando il feto è vita e fino a quando è solo una cosa inanimata”, devo dire che personalmente mi basta prendere la definizione di wikipedia

“Il mifepristone blocca l’azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l’eliminazione della mucosa uterina, con un processo simile a ciò che accade durante le mestruazioni”

ed aggiungere un piccolo pezzo sott’inteso

“Il mifepristone blocca l’azione progestinica sui recettori inibendo lo sviluppo embrionale e causando il distacco e l’eliminazione della mucosa uterina (con attaccata una forma di vita che non è ancora chiaro se è un bambino oppure no), con un processo simile a ciò che accade durante le mestruazioni”

Perché non è chiaro se è un bambino oppure no, e se state pensando “ma certo che no!”, allora ripensate anche a tutte le volte che avete detto a qualcuno come me “come fai a dire che è vita?”. Come fate voi a dire che non è vita? Che prove avete? Nessuna, esattamente come me e come chi pensa che sia effettivamente un bambino.

Ma voi aprireste la finestra per buttare al piano di sotto un sasso? Assolutamente no perché c’è il rischio che sotto ci sia una persona che passa, e se c’è l’ammazzi. Eppure il rischio di ammazzare un bambino lo correte lo stesso, perché?

Perché è dentro di voi e quindi avete il diritto di farlo? Perché c’è chi ha bisogno o non vuole una gravidanza? Allora se per autorizzare una soppressione basta che il bisogno della persona A sia più grande di quello della persona B o che la persona B non possa difendersi, è la legge del più forte.

E la legge del più forte è l’esatto opposto del progresso e della ragionevolezza che andate predicando.

Di solito un post così non ha commenti, ma se vi sentite offesi e mi state tirando dietro dei moccoli, invece di fare così commentate. Confrontatevi, cercate di farmi capire perché il vostro punto di vista sia giusto.

E non venitemi a citare l’unica situazione davvero imperscrutabile, quella per cui per salvare la madre occorre sacrificare il bambino altrimenti muoiono entrambi. E’ l’unica che non avete citato.

Se non volete confrontarvi ma solamente lamentarvi state zitti che ho altro da fare.

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2 Responses

  1. Aulereb ha detto:

     Personalmente non mi sento offesa anche se non sono per natura proibizionista. Ritengo che un aborto sia tremendo ma che possa esserlo altrettanto un bambino abbandonato o semplicemente non voluto, forse peggio in questi casi perché tra quei bambini ci sono stata anche io, a modo io. Io ho voluto mia figlia fortemente, ho lasciato che arrivasse ed è la creatura più preziosa che abbia avuto l’onore ed il piacere di servire su questa Terra. Penso però con orrore ai frutti delle violenze e delle atrocità perpetrate sulle donne e se anche è difficile parlare di diritto credo sia più semplice parlare di comprensione. Diversamente sono profondamente disgustata dall’uso medio che dell’aborto viene fatto oggigiorno come forma contraccettiva da moltissime donne. Si tratta di persone ignobili che dovrebbero vergognarsi solo per il fatto di non farsi alcuna domanda. Ignoranti, bieche, prive di scrupolo…ed il problema che la Ru486 è destinata più a loro che a vittime di abusi. Su questo concordo, ci vorrebbe buon senso, non una legge. Peccato che non lo si possa comprare o instillare. Spero di insegnare mia figlia a rispettare profondamente un atto unico ed irripetibile come quello che da ad una vita la possibilità di svilupparsi. Quel che voglio dire infine è che trovo giusto che la somministrazione della pillola abortiva si svolga sotto controllo medico in ospedale, per consentire anche quel supporto psicologico che alle volte, si spera, può portare a dare un possibilità a quella vita e ad una nuova felicità piuttosto che alla sua soppressione. Trovo altresì importante educare i nostri figli al rispetto e al buon senso, affinché la possibilità della Ru468 resti solo una possibilità, per ciascuno di loro e non una facile via d’uscita dalle responsabilità.

  2. kiara ha detto:

    non per farla semplice o per aggregarmi a mo’ di pecora ma…

    io appoggio al 100% quel che sostiene mit. l’impressione – okay, la mia impressione – è che in tutta questa polemica che ha dato di che mangiare a pennivendoli e parlare a giornalisti, si sia progressivamente perso di vista l’essenziale, e cioè il fine ultimo – e la vittima prima – di questo…non so neanche definirlo…medicinale?

    medicinale qualcosa che serve ad ammazzare…? naaaa.

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